giovedì 22 marzo 2018

"Cuore al centro". Raccolti i fondi per ricostruire Norcia

Il 9 Marzo alle ore 8.00 del mattino una delegazione formata  da alcuni ragazzi dell’Istituto Santa Rosa, accompagnati dal professor Longo e da un rappresentante dell’associazione Semi di pace, si è recata a Norcia e Spoleto per consegnare i 4mila euro raccolti a Natale con la vendita di panettoni durante l’iniziativa “Cuore al Centro“. La prima tappa è stata Spoleto dove il piccolo gruppo ha incontrato il vescovo della diocesi di Norcia e Spoleto, Monsignor Renato Boccardo per la consegna dei fondi raccolti destinati alla ricostruzione delle scuole per i bambini di questi luoghi afflitti dal terremoto. 



Dopo una breve sosta siamo tornati al mezzo di trasporto, attraversando a piedi la cittadina deserta che solo in apparenza sembrava non aver subito alcun danno …
eppure un silenzio surreale riportava alla nostra memoria i fatti accaduti in questi luoghi appena un anno prima. 

Saliti sul pullman siamo ripartiti alla volta di Norcia
A differenza di Spoleto, qui i danni sono ancora molto evidenti e non tutti gli edifici sono stati messi in sicurezza e ricostruiti. In molti angoli del paese si trovano macerie non ancora rimosse che come guardiani sembrano voler ricordarci la caducità della nostra esistenza e delle opere da noi costruite. 



La visione più impressionante per tutti noi è stata quella della Basilica di San Benedetto, Patrono d’Europa, completamente crollata come una castello di sabbia al passaggio di un onda… Della  Chiesa e del monastero adiacente - che si dice siano sorti sui resti della casa Natale del Santo - non resta in piedi altro che la facciata principale 
completamente picchettata e transennata.





A Norcia ci siamo fermati per un pranzo veloce e una breve visita alla via principale dove negozietti di artigianato locale e prodotti tipici sono ancora tutti aperti per vendere le loro specialità ai turisti e cercare di sopravvivere in questa terra abbandonata dalle istituzioni Italiane.


A differenza di Spoleto, le voci degli abitanti, che non hanno voluto abbandonare le loro case e le loro attività, emergono squillanti sopra lo scalpiccio dei turisti, come una richiesta di aiuto e una supplica a non essere abbandonati. Dopo qualche piccola compera e chiacchiera con i locali siamo ripartiti alla volta di Viterbo dove siamo arrivati alle ore 17.00. 


Sono estremamente grata all’Associazione Semi di Pace per questa iniziativa meravigliosa di sostegno ai terremotati e all’Istituto Santa Rosa e ai suoi professori per permetterci di collaborare a questi progetti in favore dei più bisognosi. Se ognuno di noi dedicasse solo qualche minuto e pensiero agli altri questo mondo sarebbe sicuramente un posto migliore per tutti.
Nicol Oroni, IVAM

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