giovedì 27 aprile 2017

I pellegrini nel medioevo.

In una civiltà di segni, fortemente radicata nell’immagine, facilmente si sarebbe potuto riconoscere un pellegrino, soprattutto al ritorno da Roma quando venivano appuntate sulle vesti o sul cappello le immagini di San Pietro e San Paolo. All’andata sarebbe bastata una conchiglia, che nel tempo era divenuto simbolo del pellegrino. Il bastone (bordone) rappresentava la fede alla quale ogni pellegrino si doveva appoggiare; la bisaccia stava a significare la carità cristiana ed era sempre aperta per dare e per ricevere.
 


Il pellegrino si metteva così in marcia per commissione altrui, per penitenza canonica e giudiziaria, per lucrare le indulgenze.
In ogni caso è sempre un insieme di motivi a muovere il pellegrino a compiere il santo viaggio. Si va principalmente a Roma, alla tomba di San Pietro, centro della cristianità e luogo che conserva il maggior numero di reliquie (così definita da Papa Nicolo IV nel 1289). Ma soprattutto si parte per un profondo incontro con Dio. In tale prospettiva la Via Francigena diventa la strada che porta alla contemplazione di Cristo.

 


Il periodo preferito per partire per un pellegrinaggio era la metà d’Agosto, durante la Settimana Santa e in prossimità della festività di San Michele (29 settembre). Era anche il periodo in cui si celebravano ovunque il maggior numero di fiere, così che lungo le strade si trovava più facilmente da mangiare. Si sceglieva una stagione calda anche perché così non era necessario portarsi degli indumenti pesanti ed era possibile dormire su un giaciglio di paglia o addirittura all’aperto.
Normalmente il pellegrinaggio avveniva a piedi poiché non molti potevano permettersi una cavalcatura, come i ricchi mercanti o i nobili. Spesso il pellegrinaggio avveniva in gruppo per difendersi da malfattori ed aiutarsi reciprocamente. A volte avveniva per mare, risalendo il Tevere fin dentro Roma.

 

Un’imponente struttura ospedaliera attendeva i pellegrini: ospizi retti da corporazioni, confraternite, ordini militari, conventi, singoli privati che erano pronti ad accogliere i pellegrini in transito.
Nel Medioevo Roma non rappresentava l’unica meta. La Francigena continuava fino in Puglia (al santuario di San Michele Arcangelo), dove ci si poteva anche imbarcare alla volta di Gerusalemme.
Santiago (con la tomba dell’apostolo Giacomo), Roma e Gerusalemme costituivano i pilastri del pellegrinaggio medievale.


Francesco Zappa, classe III AM





Nessun commento:

Posta un commento