mercoledì 4 ottobre 2017

L'Ensemble Juvenilis Armonia del Liceo musicale al Fesival barocco

Il 15 settembre scorso presso la bellissima chiesa del Gonfalone di Viterbo, l'ensemble "Juvenilis harmonia", diretto dalla prof. Bernardi Antonella, insieme con i Maestri Gino Nappo (cembalo e organo), E. Blasetti (chitarra barocca) e Cesare Mangiocavallo (percussioni barocche), ha tenuto l'ultimo dei tre concerti previsti nel cartellone del Festival Barocco 2017. Strepitoso il successo ottenuto: il folto pubblico intervenuto ha richiesto tre i bis cui si è aggiunta una inaspettata standing ovation.








martedì 22 agosto 2017

Summer music campus - II edizione di successo

Si è conclusa con eccellente successo la II Edizione del “Summer music campus” promosso dal Liceo Musicale “S.Rosa da Viterbo”, gestito in collaborazione con il Comune di Villa S.Giovanni in Tuscia e la direzione artistica dell’Associazione LiBerArmonia.

Il Campus si è svolto tra il 10 e il 29 luglio presso il Liceo Musicale; i corsi attivati, hanno visto la partecipazione di una sessantina di ragazzi provenienti non solo dal Liceo cittadino, ma dalla provincia, dal Lazio e da fuori regione, di età compresa tra i 12 e i 20 anni. Quest’anno oltre ai corsi di strumento tradizionali sono stati attivati anche i corsi di “Teoria e Solfeggio”, “Elementi di armonia”, “Composizione”, “Laboratorio corale” e “Chitarra jazz” e “Jazz groups”


Motivo di grande arricchimento è stata la presenza non solo di docenti provenienti dal Liceo di Viterbo, ma anche di docenti e concertisti di altre realtà musicali.
I ragazzi che hanno partecipato al “Laboratorio Orchestrale” hanno potuto arricchire e consolidare le proprie abilità strumentali grazie alla grande esperienza orchestrale e alla riconosciuta professionalità di elevato spessore artistico della violinista Liliana Bernardi, concertista di fama e docente di violino presso il Conservatorio Statale di Musica “Morlacchi” di Perugia.  



Gli appuntamenti musicali animati dai ragazzi, a Viterbo presso l’Auditorium e a Villa S.Giovanni in Tuscia hanno visto la presenza di un nutrito pubblico che ha dimostrato notevole apprezzamento per le kermesse concertistiche.

Di seguito i video di alcune performance.
Buon ascolto!













lunedì 5 giugno 2017

Parliamone: "Lasciami stare!"

"Lasciami stare - Storia di Francesco" è un cortometraggio sul tema della violenza realizzato dagli alunni della classe III AE del Liceo Santa Rosa nell'ambito del Progetto "Parliamone" del Dipartimento di Sostegno dell'Istituto in collaborazione con il Centro anti-violenza Erinna di Viterbo e lo SPI.




School of Rock

"School of Rock" è un cortometraggio musicale realizzato nell'ambito del Dipartimento di Sostegno, e all'interno del Progetto di Istituto di didattica inclusiva - Laboratorio di cinematografia - al quale hanno partecipato alunni del Liceo musicale insieme ad alunni con BES.



Gli alunni hanno collaborato alla stesura della sceneggiatura, alla realizzazione di un brano musicale e si sono sperimentati in prima persona nel ruolo di attori.


Referente del Progetto: Prof.ssa Stefania Zappi
Educatori: Alberto Giovannini, Maria Cafaro, Irene Gabrielli

martedì 16 maggio 2017

Certificazione di lingua francese raggiunta con successo

ESAMI DELF                                                                   
         

Nei giorni 09 e 10 maggio si sono svolti gli esami delle Certificazioni di lingua Francese DELF B1 presso il liceo “Buratti” ai quali hanno partecipato 7 alunne del nostro liceo:

AMMUCCIATO Erika
BERNARDINI Martina
BERTOCCI Maria
BROCCHI Francesca
DUMBRAVA Alexandra
LATTANZI Vanessa
RAGGI Alessia

Le alunne hanno seguito durante l’anno un corso di preparazione organizzato e svolto dall’insegnante curricolare Mannocci Ilaria, referente del progetto di potenziamento “Certificazione di Lingua Francese”.


La certificazione linguistica è un passaporto per la mobilità in Europa e nel mondo. È una qualifica che valorizza il curriculum dello studente:

·         dà crediti formativi a scuola per l’Esame di Stato;
·         all’università consente di ottenere l’idoneità per gli esami di lingua francese;
·          permette di  iscriversi nelle università francesi senza test linguistico d’ingresso;
·          facilita l’accesso ai programmi europei Erasmus, Leonardo e a oltre 180 doppi     diplomi italo-francesI;
·          apre le porte del mondo lavorativo in Italia e in Francia. 

Un ringraziamento alle alunne che hanno seguito con costanza il corso ed hanno dimostrato tenacia e amore per la lingua francese.


A giugno sapremo i risultati. Per ora….BONNE CHANCE!!!

martedì 2 maggio 2017

Primo premio assoluto per l'Ensemble vocale Juvenilis harmonia

Un'altra vittoria per l'Ensemble vocale “Juvenilis harmonia” del Liceo Musicale “S.Rosa da Viterbo”, sabato 29 aprile scorso ha infatti vinto il primo premio assoluto al XVIII Concorso Nazionale Etruria di Piombino.
Presidente di giuria il noto pianista e camerista di fama internazionale Piernarciso Masi che ha avuto parole di elevato apprezzamento per la giovane formazione viterbese.


I componenti dell'Ensemble,diretti dalla Prof.ssa Bernardi Antonella, sono: Anesini Giulia,Ferretti Silvia, Zazzu Eleonora, Oroni Nicol (Soprani), Servignani Gioanna, Di Gennaro Giada, Stella Claudia (contralti),Anselmi Alessandro,Biagiotti Michele, Castè Aldo (tenori), Jacopo Burla, Malvezzi Filippo, Mancini Gianni (bassi).



Tra i brani eseguiti durante il concorso anche “Je cherche la titine” nella splendida versione trascritta a quattro voci miste dal Maestro viterbese Gino Nappo.




giovedì 27 aprile 2017

I pellegrini nel medioevo.

In una civiltà di segni, fortemente radicata nell’immagine, facilmente si sarebbe potuto riconoscere un pellegrino, soprattutto al ritorno da Roma quando venivano appuntate sulle vesti o sul cappello le immagini di San Pietro e San Paolo. All’andata sarebbe bastata una conchiglia, che nel tempo era divenuto simbolo del pellegrino. Il bastone (bordone) rappresentava la fede alla quale ogni pellegrino si doveva appoggiare; la bisaccia stava a significare la carità cristiana ed era sempre aperta per dare e per ricevere.
 


Il pellegrino si metteva così in marcia per commissione altrui, per penitenza canonica e giudiziaria, per lucrare le indulgenze.
In ogni caso è sempre un insieme di motivi a muovere il pellegrino a compiere il santo viaggio. Si va principalmente a Roma, alla tomba di San Pietro, centro della cristianità e luogo che conserva il maggior numero di reliquie (così definita da Papa Nicolo IV nel 1289). Ma soprattutto si parte per un profondo incontro con Dio. In tale prospettiva la Via Francigena diventa la strada che porta alla contemplazione di Cristo.

 


Il periodo preferito per partire per un pellegrinaggio era la metà d’Agosto, durante la Settimana Santa e in prossimità della festività di San Michele (29 settembre). Era anche il periodo in cui si celebravano ovunque il maggior numero di fiere, così che lungo le strade si trovava più facilmente da mangiare. Si sceglieva una stagione calda anche perché così non era necessario portarsi degli indumenti pesanti ed era possibile dormire su un giaciglio di paglia o addirittura all’aperto.
Normalmente il pellegrinaggio avveniva a piedi poiché non molti potevano permettersi una cavalcatura, come i ricchi mercanti o i nobili. Spesso il pellegrinaggio avveniva in gruppo per difendersi da malfattori ed aiutarsi reciprocamente. A volte avveniva per mare, risalendo il Tevere fin dentro Roma.

 

Un’imponente struttura ospedaliera attendeva i pellegrini: ospizi retti da corporazioni, confraternite, ordini militari, conventi, singoli privati che erano pronti ad accogliere i pellegrini in transito.
Nel Medioevo Roma non rappresentava l’unica meta. La Francigena continuava fino in Puglia (al santuario di San Michele Arcangelo), dove ci si poteva anche imbarcare alla volta di Gerusalemme.
Santiago (con la tomba dell’apostolo Giacomo), Roma e Gerusalemme costituivano i pilastri del pellegrinaggio medievale.


Francesco Zappa, classe III AM





Colpito, una storia di coraggio e di legalità

Giovedì 7 aprile, dalle ore 9:30 alle 12:00, presso l’istituto tecnologico Leonardo da Vinci (ITIS) si è tenuta una conferenza sulla legalità sostenuta dall’imprenditore Tiberio Bentivoglio. La conferenza per motivi organizzativi è stata svolta solamente con una piccola rappresentanza degli studenti dei vari licei, composta dai rappresentanti di classe delle classi terze, quarte e quinte. Principale scopo della conferenza: quello di combattere “grandi” e “piccole mafie”, a partire da quelle presenti ogni giorno nelle nostre scuole.
Il signor Bentivoglio ha narrato alla vasta platea la forte e tragica storia della sua vita con tono risoluto, deciso e a volte commosso, suscitando un ascolto attivo da parte di tutti gli studenti.


La sua storia iniziò nel 1979 quando il giovane ragazzo calabrese riesce a realizzare il sogno della sua vita: una propria impresa. Negli anni il successo dell’impresa aumenta notevolmente: si cerca così di espandere il territorio della fabbrica ormai divenuto insufficiente a causa dell’immediato sviluppo. Bentivoglio decide di trasferirsi su un territorio più vasto con tre finestre che affacciavano sulla strada principale della città. La felicità e la tranquillità del piccolo imprenditore terminano proprio nel giorno dell’inaugurazione del nuovo stabile; due uomini, membri della ’ndrangheta si presentano per richiedere il pizzo, Bentivoglio, dopo una breve consultazione con la moglie, decide di cacciare i due e di non pagare il pizzo.
Inizia così lo scontro con la potente organizzazione. Dopo questo avvenimento tre mesi partono azioni di terrorismo psicologico contro l’imprenditore: lettere intimidatorie e messaggi diretti e indiretti per destabilizzare la mente del signor Bentivoglio, che però continua a rifiutarsi di pagare il pizzo. Successivamente accadono fatti sconcertanti per Tiberio, poiché, dopo le lettere, la ’ndrangheta fa esplodere metà del suo negozio. Marito e moglie non si piegano e continuano la loro attività a testa alta ricostruendo parte del locale e della merce.
Un altro fatto sconvolge le vie dei due imprenditori: il negozio appena costruito viene dato nuovamente alle fiamme; Bentivoglio vuole lasciare tutto e darla vinta all’associazione, ma sorretto e incoraggiato dalla moglie non si lascia abbattere. Mentre il negozio è in via di ricostruzione, l’imprenditore continua a coltivare il suo sogno vendendo anche l’ultima merce rimasta nei magazzini dell’impresa. E denuncia.
Iniziano così i processi per le varie vicende accadute. Il culmine di questa tragica storia si manifesta sotto un tentato omicidio: mentre era nel suo frutteto il signor Bentivoglio sente spari di pistola alle sue spalle e viene colpito. Rischia la vita. Subito si rifugia all’interno del camion che lo protegge, anche se non completamente, dai colpi di pistola degli attentatori. I processi tra falsi testimoni e vicende sconcertanti continuano ancora oggi dopo anni.


Bentivoglio oggi trova sostegno in associazioni contro l’illegalità come Libera, che si costituisce parte civile nei processi. Oggi l’imprenditore lavora in un locale sequestrato alla mafia, ma la sua vita è segnata profondamente nelle relazioni e negli affetti, nella possibilità di condurre una vita “normale”, scortato giorno e notte da agenti delle forze dell’ordine. A testimonianza della sua coraggiosa esperienza ha scritto un libro, “Colpito” in cui la sua storia diventa un grido di verità e di resistenza contro la prepotenza e la violenza a cui lo Stato, non riesce sempre a dare una valida risposta.
Ciò che più mi ha colpito di tutta questa storia sono la tenacia e il coraggio, la forza e la calma al contempo, di un uomo “semplice” che lotta in prima linea, rischiando la vita ogni giorno, in nome di una giustizia che sia per tutti, soprattutto per i giovani.

Francesco Zappa, III AM

martedì 25 aprile 2017

Calendario dei concerti del Liceo musicale S.Rosa, aprile 2017

Mercoledi 26 aprile Scuola Media "G.Nicolini" ore 17.00

ClaClaQua Classic Clarinet Quartet"
Samuele Tamantini
Vincenzo Simone Nato
Andrea Muroni
Claudio Cappelli            (Classe di clarinetto Prof. Mentuccia Giovanni)

Ensemble vocale "Juvenilis harmonia" del Liceo Musicale
Zazzu E. – Ferretti S. -Anesini G.- Oroni N. – Stella C--Servignani G.-Di Gennaro G. – Castè A. – Anselmi A. – Biagiotti M. – Mancini G. – Malvezzi F. – Burla J.
Classe di Esercitazioni corali Prof. Bernardi Antonella

Venerdi 28 aprile Scuola Media "P.Vanni" ore 17

Ensemble vocale "Juvenilis harmonia" del Liceo Musicale
Zazzu E. – Ferretti S. -Anesini G.- Oroni N. – Stella C--Servignani G.-Di Gennaro G. – Castè A. – Anselmi A. – Biagiotti M. – Mancini G. – Malvezzi F. – Burla J.
Classe di Esercitazioni corali Prof. Bernardi Antonella
Classe di canto Prof. Mattioni Roberto
Classe di Canto Prof. Bernardi Antonella

mercoledì 19 aprile 2017

Matinée à théâtre

Mercoledì 5 aprile, gli alunni delle  classi 2ce, 4ae, 5ce del Liceo Economico Sociale “Santa Rosa” da Viterbo si sono recati all’Auditorium Santa Maria in Gradi di Viterbo, accompagnati dalle insegnanti  Ilaria Mannocci  e Rita Corsi, per assistere allo spettacolo in lingua francese  “Calais-Bastille” della compagnia France Théâtre, diretta da Frédéric  Lachkar.



I temi dell’emigrazione, della libertà, della fratellanza e dell’uguaglianza sono stati al centro dello  spettacolo con l’idea  di tracciare un parallelismo tra la Rivoluzione francese e una rivoluzione che parte dalla “giungla di Calais”, luogo simbolo dei migranti che dalla Francia  sperano di raggiungere l’Inghilterra. 



Uno spettacolo teatrale e musicale interattivo che in modo divertente e emotivamente coinvolgente avvicina gli studenti allo studio della lingua francese nonché induce alla riflessione su un argomento di grande attualità.
 







lunedì 10 aprile 2017

Le domeniche del Liceo musicale ai "Cantieri del Signorino"

Gli studenti del Liceo musicale Santa Rosa, in collaborazione con l'Ass.Culturale Il Signorino, animano le domeniche di aprile con "I Cantieri" musicali del 2 e del 23 aprile, ore 17.00, esibendosi in musica classica e jazz.
Da non perdere!

Per informazioni consultare i contatti indicati nella locandina allegata.


Legalità e 'ndrangheta: la testimonianza di Tiberio Bentivolgio

Numerosa e attenta la partecipazione degli studenti del Liceo Santa Rosa all'incontro con il Sig.Tiberio Bentivolgio, testimone di giustizia, tenutosi il 6 aprile presso l'Aula magna dell'I.T.I.S. Leonardo da Vinci. L'evento, organizzato dalla rete per la legalità e la giustizia "G.Falcone" coordinata dall' l'I.I.S. Vincenzo Cardarelli di Tarquinia, è stato moderato dal prof. Ugo Longo, referente Bullismo, Cyberbullismo e Legalità del nostro istituto.
Il dibattito, seguito alla toccante testimonianza, ha dimostrato lo spessore umano ed etico dell'incontro.




Breve presentazione per le classi:
La vera storia di Tiberio Bentivoglio: uomo libero.     
di Francesca Munno
Ci sono storie che vanno raccontate, storie che entrano nella nostra vita e ci lasciano segni, esempi di coraggio e di grande dignità umana. Storie che parlano di uomini e donne che hanno scelto da che parte stare, storie fondate su scelte. Una storia con mille sfumature, con mille ostacoli, una storia che inizia con una scelta, ma questa scelta viene alimentata ogni giorno dalla testardaggine,  difendendo la propria libertà.
Questa è la storia di un uomo, di una famiglia e di un coraggio travolgente, che ha determinato non solo la storia di un nucleo familiare, ma anche la storia di una città, Reggio Calabria, di tante persone perbene, ma anche di alcune persone che hanno contribuito in maniera vergognosa,scegliendo di stare dalla parte sbagliata, di intralciare la storia di Tiberio Bentivoglio e della sua famiglia.
Questa non è solo una storia che si racconta e si dimentica, questa è una storia reale, che ancora oggi vive vicissitudini, di promesse mancate, di parole al vento, ma che ha una sola strada da percorrere: la speranza, da questa storia si può trarre l’insegnamento che nulla può bloccare una scelta di coraggio, di amore verso se stessi e verso la propria terra.
Il libro di Tiberio Bentivoglio “Colpito, la vera storia di Tiberio Bentivoglio” scritto da Daniela Pellicanò racconta la sua storia, di una scelta, quella di non pagare il pizzo, quella di non piegarsi alla criminalità organizzata, quella di non abbattersi di fronte all’ingiustizia,  alle tante assenze dello Stato. Una storia che ha il sapore a tratti amaro, ma in tutta la vicenda prevale la forza di resistere, perché non c’è bufera, non c’è vento che riesce a far piegare un uomo come Tiberio e la sua famiglia.
Il 25 Aprile 1992 Tiberio decide di allargare il suo negozio di articoli sanitari, ortopedici e puericultura. Il 25 Aprile ricorre la giornata della liberazione, e per lui è un sogno che si concretizza. Ma non sarà cosi per lui e la sua famiglia: è l’inizio di una battaglia senza linee di demarcazione, è una lotta contro chi dovrebbe tutelare le persone che denunciano il pizzo, è una lotta contro i suoi estorsori.
Il libro inizia dal 9 Febbraio 2011, giorno in cui Tiberio subisce un attentato in campagna, nel suo frutteto. Spari, 6 spari contro Tiberio, miracolosamente il marsupio che indossa ne ferma uno alla schiena, un secondo, gli trapassa la gamba destra, mentre gli altri rimangono incastonati nelle lamiere del suo furgone dove cerca e trova il riparo che gli salva la vita. Il libro continua con date, ma soprattutto con stati d’animo, sentimenti di sofferenza, solitudine, tradimento di amici, di parole pronunciate da politici che arrivano e si fermano alla solidarietà, tipico di chi non vuole affrontare davvero il problema e  aiutare chi denuncia. Sono anni difficili per Tiberio, ma che non molla neanche un secondo, che non ritratta la sua scelta e la sua denuncia. Il suo negozio viene devastato da furti, bombe e incendi, ma lui continua a denunciare, a raccontare le cose e non si ferma neanche quando pezzi delle istituzioni intralciano la sua voglia di verità, ma i danni economici sono tanti, perché lo stato arriva sempre tardi, molto tardi o a volte non arriva affatto, ma  lui testardamente va’ avanti.
C’è una persona importante nella vita di Tiberio, una donna non una qualsiasi, ma sua moglie, Enza Falsone. Una donna che ha alimentato  il coraggio di Tiberio, quel coraggio che trascinerà Tiberio ad andare avanti. Una donna determinata. Una donna che avrà la forza di prendere tutto quello che di buono era rimasto nel negozio  incendiato, e assieme alle sue collaboratrice, aiutate dai pochissimi amici rimasti, ricominciano ancora una volta, senza cedere, anche se la rabbia mista alla sofferenza è nei loro cuori. Ma sarà quella rabbia, quella sofferenza condivisa con sua moglie, con i suoi figli, a dare coraggio, determinazione a Tiberio, perché quella scelta iniziale è come un seme che non muore, ma che produce il frutto più importante, quello della “ Speranza “.  La paura c’è, ma non prevale. Il senso di solitudine c’è, ma non vince.
“.. nove avvertimenti anonimi, tre telefonate e sei lettere, più un ‘regalo’, il tutto nell’arco di tre anni, ma con assiduità”. Si legge a pag. 55.
Ma Tiberio ha scelto da che parte stare, e in una città come Reggio Calabria che è stata violentata ferocemente negli anni non solo dalla ‘ndrangheta, ma anche da quella parte di politica che con la ‘ndrangheta ci andava a braccetto, a pranzo e a cena, stare dalla parte della legalità, dalla parte della giustizia non è una cosa scontata.
Tiberio continua ad andare avanti, si costituisce parte civile nei processi dove lui ha contribuito con le sue denunce, non cede neanche per un secondo alla sconfitta, una sconfitta che come si deduce dalla sua storia, non è una sconfitta sua, ma dello Stato. Perché se da una parte la ‘ndrangheta continua a farsi sentire in maniera violenta, lo Stato tace. Anzi no pretende.
“18 Aprile 2008. Nuovo attentato ai danni della Sanitaria S. Elia. “ Scrive Tiberio Bentivoglio << questa volta però non è stata la ndrangheta, ma lo Stato! io posso attendere di essere risarcito ma lo Stato no!”
506.000.00 euro!!! Lo stato (minuscolo è più appropriato) chiede a Tiberio il doppio del danno subito dalla ‘ndrangheta!!! Un pizzo raddoppiato?
Ma non basta questo. Ritardi delle Istituzioni, mancate convocazioni ai processi dove Tiberio Bentivoglio si era costituito parte civile. Silenzi, silenzi e ancora prese in giro. Promesse, parole, tante parole. Parole di circostanza, promesse che si dissolvono in un giorno.
La scelta di denunciare, sembra avere un percorso tortuoso, come se fosse stato uno sbaglio,come se  parte delle Istituzioni, parte della società civile, piccola parte della Chiesa inveissero contro quella scelta di libertà che ha un nome Tiberio Bentivoglio, Vincenza Falsone.
Questo libro non insegna la rassegnazione, non insegna l’omertà, non ci da quel senso eroismo, di cui forse qualcuno ne ha bisogno. Questa è una storia di vent’anni di resistenza, di amore. Questa è la storia di un uomo semplice, umile, determinato e testardo.
Tiberio Bentivoglio, reggino, orgoglio della Calabria, insieme a quei pochi commercianti e  imprenditori, che hanno denunciato e che  rendono questa terra degna di chi ha scelto da che parte stare, rendono questa terra libera dai soprusi, liberi dai vigliacchi.
Loro sono testimoni di giustizia, ma anche testimoni di una resistenza che dovrebbe far vergognare chi si piega alla ‘ndrangheta, chi ha venduto e sta vendendo la  propria libertà e dignità e anche quella dei loro figli,  chi ha fatto un’altra scelta e cioè quella di farsi incatenare dal male più atroce della nostra società: la ndrangheta.
Il libro “Colpito” è a tratti un pugno allo stomaco, ma il senso di questo libro è un grido di libertà, di dignità che dona la speranza che tutto è ancora possibile, perché quella scelta di non piegarsi è e rimane una scelta di un uomo che ha trovato la forza nella scelta di denunciare, e in quella scelta Tiberio, lungo questo travagliato cammino, incontra Associazione Libera. Un abbraccio vero, concreto che porterà Tiberio e la sua famiglia a trovare più forza e a sentirsi meno solo in questa lunga battaglia.
Io ringrazio Tiberio, sua moglie Enza per il loro coraggio e determinazione, perché attraverso le loro scelte quotidiane, rendono questa terra libera.






mercoledì 29 marzo 2017

Meeting di Flauto a Firenze

11 marzo 2017, altra data importante per i flautisti del liceo Santa Rosa da Viterbo i quali hanno partecipato al grande concerto, dedicato completamente al flauto traverso, svoltosi a Firenze. Dalla scuola elementare al conservatorio, professionisti, insegnanti e principianti alle prime armi, ogni flautista ha partecipato all'evento nel quale si sono riuniti strumentisti provenienti da Viterbo, Catania e da Firenze stessa. 




Il concerto, preceduto da una prova generale alle 14:00, è iniziato alle ore 17:00 con alcuni pezzi solisti eseguiti dai ragazzi del conservatorio; successivamente si è proseguito con dei pezzi di musica di insieme e si è chiuso il meeting con brani comuni per tutti eseguiti da ogni flautista partecipante. 



Oltre al flauto traverso erano presenti anche ottavini e flauti basso che hanno aiutato, nella divisione delle parti, i primi e i quarti flauti. 
L'intensa giornata si è conclusa nell'entusiasmo finale del concerto d'insieme dopo il quale gli studenti del Santa Rosa sono rientrati felici dell'esperienza a Viterbo.

Pollini Camilla, IV AM

martedì 28 marzo 2017

Didattica inclusiva con "Creatività" e "Angolo verde"

Nell'ambito del progetto di istituto del dipartimento di sostegno "didattica inclusiva" si sono realizzati due laboratori integrati "Creatività " e "Angolo verde" in  cui hanno partecipato gruppi classe con alunni con Bes per la produzione di oggetti decorativi e coltura bulbi. Le piantine sono esposte presso il mercatino della scuola.













venerdì 17 marzo 2017

Salutando gli studenti tedeschi di Augsburg

Gli studenti tedeschi del liceo Konigsbrunn di Augsburg sono partiti salutati da un caloroso abbraccio delle famiglie e dei nostri studenti sabato mattina 11 marzo.

Il concerto curato dalla prof.ssa Antonella Bellavia ha chiuso una settimana di  varie attività culturali che hanno previsto lezioni di italiano, testimonianze  di italiani ad Augsburg, lezioni sulla Riforma e la città di Augusta, visite guidate a Roma e nel centro storico di Viterbo.


PROGRAMMA MUSICALE